R56 – LE POLEMICHE DOPO IL PRIMO VOLO DI STATO DI GIUSEPPE CONTE
>dai giudizi arbitrari a una coerenza fittizia<
Gian Franco Dettori – sa09giu2018
In occasione del suo primo appuntamento internazionale, il G7 in Canada, il presidente del consiglio Giuseppe Conte ha usato un aereo di Stato, il che ha provocato la reazioni dell’opposizione (G7, Conte vola in Canada con un aereo di Stato. M5s: “Non è l’Airbus di Renzi”), in modo particolare da parte di alcuni esponenti del Partito Democratico che negli anni scorsi si sono sentiti rinfacciare da alcuni 5S un uso scorretto dei soldi pubblici da parte di Matteo Renzi quando era presidente del consiglio (Air Force Renzi, ora è ufficiale: costa 150 milioni di euro. È scritto in un documento del ministero della Difesa).
L’INCOERENZA NELLA VITA E IN POLITICA. Mentre la coerenza nella vita in generale è la corrispondenza reciproca tra pensiero, parola e comportamenti (R6), nella politica questa corrispondenza riguarda ideologia, dichiarazioni ufficiali e iniziative concrete (R7, R8). Sia nella vita che nella politica la coerenza non può prescindere da un riferimento teorico esplicito o implicito, la cui assenza apre le porte a una improvvisazione che facilita l’incoerenza. Come è stato già scritto (R5), l’incoerenza di per sé non va considerata un grave difetto, ciò che non va è accusare gli altri di incoerenza essendo o essendo stati essi stessi incoerenti. Il punto di partenza di questa coerenza fittizia (R5) che spesso esita in una incoerenza manifesta è l’arbitrarietà con cui sono giudicati i comportamenti propri (positivamente) e altrui (negativamente), soprattutto quando gli altri sono degli avversari da mettere in cattiva luce di fronte a un elettorato avido non di una visione coerente della vita e della politica ma di riferimenti che soddisfino le proprie esigenze emotive. Nel caso in questione i 5S prima hanno criticato un comportamento ma successivamente, quando lo stesso comportamento lo ha avuto il proprio esponente di punta al governo, lo hanno dovuto legittimare cadendo nell’incoerenza.
COERENZA, INCOERENZA E UMILTÀ. Da quanto è stato scritto emerge che ogni persona e ogni politico, hanno il dovere di essere coerenti solo quando è possibile, il che implica il riconoscimento dei propri limiti (umiltà, R27), con la consapevolezza che nessuno può pretendere né di essere sempre coerente, né che gli altri lo siano sempre perché la pretesa di essere sempre assolutamente coerenti è la prima condizione che conduce all’incoerenza.
>Il bisogno di parlar male degli altri e di vantare se stessi conduce facilmente all’incoerenza<
Gian Franco Dettori – sa09giu2018
Ordine cronologico
R55 – DAL FALSO MORALISMO ALL’OBBLIGO DI FARE BENE >dalle macerie di una politica pessima emergono motivi di ottimismo<
R57 – LA QUESTIONE RIFUGIATI E MIGRANTI >interpretazione e soluzione di un problema molto grave<
Percorso tematico
R55 – DAL FALSO MORALISMO ALL’OBBLIGO DI FARE BENE >dalle macerie di una politica pessima emergono motivi di ottimismo<
R57 – LA QUESTIONE RIFUGIATI E MIGRANTI >interpretazione e soluzione di un problema molto grave<
Richiami attinenti
R1 – UNA PROVA DI IMMATURITÀ >l’esito elettorale ha rivelato i limiti di una classe politica ancora poco matura<
R2 – UN PERSONAGGIO INSIGNIFICANTE IN CERCA DI VISIBILITÀ >quanto giudicare negativamente è peggio che non giudicare per niente<
R4 – TUTTI SCONFITTI, SOPRATTUTTO I 5 STELLE >perché quella che per altri sarebbe potuta essere una vittoria, per gli allievi di Beppe Grillo è una chiara sconfitta<
R12 – LA TENTAZIONE DI RINNEGARE LE PROPRIE FRAGILI RADICI >un’occasione ghiotta da lasciarsi sfuggire<
R38 – UNA SOLA SOLUZIONE VALIDA >come salvare la faccia di fronte all’impasse politica<
R39 – DALLA DURA OPPOSIZIONE A UNA TRAPPOLA RIVELATRICE >i 5S e la loro incoerenza apparente o reale<
R40 – LA POSSIBILITÀ DI UN GOVERNO CON M5S E PD >sembra che sia possibile una maggioranza prima impensabile<
R41 – LA STRUMENTALIZZAZIONE DI UNA SCONFITTA >condannare gli avversari a perdere e poi pretendere che governino<
R43 – UNA PROVA DI FORZA INCOERENTE >come contaminare l’ideologia del proprio partito con la propria<
R54 – LA COSTITUZIONE E TWITTER >come una risorsa diventa un limite<
R55 – DAL FALSO MORALISMO ALL’OBBLIGO DI FARE BENE >dalle macerie di una politica pessima emergono motivi di ottimismo<
R57 – LA QUESTIONE RIFUGIATI E MIGRANTI >interpretazione e soluzione di un problema molto grave<
R58 – ARBITRARIETÀ DI RAGIONI E TORTI >cosa vuol dire se dalla Spagna hanno accettato di accogliere l’Aquarius<
R59 – EROE MODERNO O PAZZO CRIMINALE >Matteo Salvini come l’uomo forte che è lodato o disprezzato<
R60 – CONTROVERSIE IRRISOLTE >perché alcune divergenze risolvibili incontrano molte resistenze<
R73 – LA FINE DEL GOVERNO CONTE> con una mossa a sorpresa, dopo ripetute garanzie date pubblicamente, Matteo Salvini, ha interrotto l’alleanza con i 5S e posto fine all’esperienza di governo<
R74 – UN ALTRO LEADER DEBOLE E INCOMPLETO >al di là del carisma e dei metodi con cui riesce a fare colpo sull’elettorato, Matteo Salvini ha una vulnerabilità e una incoerenza che ne fanno un leader debole<
R75 – POLITICA E FACCIA TOSTA >in un ambiente povero come quello italiano attuale occorre un movimento culturale che riconosca e si interessi prioritariamente dei bisogni della collettività sacrificando le individualità egoistiche<
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