R1 – UNA PROVA DI IMMATURITÀ
>l’esito elettorale ha rivelato i limiti di una classe politica ancora poco matura<
Gian Franco Dettori – lu05mar2018
Dai risultati delle elezioni che si sono svolte domenica 4 marzo esce un quadro incerto perché nessuno ha i numeri per governare. Così, se il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella non troverà una soluzione che metta d’accordo degli avversari politici in parte incompatibili per promuovere un governo di larghe intese, si dovrà andare necessariamente a nuove elezioni che però tra gli eletti non vuole nessuno, anzi faranno di tutto per evitarle.
VINCITORI, VINTI E SCENARI POSSIBILI. Dopo le elezioni da un certo punto di vista in realtà hanno perso tutti, ma chi ha perso di più sono proprio Di Maio e Salvini, perché prima delle elezioni si sono detti sicuri della loro vittoria e hanno chiuso le porte a eventuali accordi reciproci post-voto. Da un altro punto di vista, se queste elezioni sono considerate come il primo turno di altre elezioni più decisive rispetto a queste, Di Maio, Salvini e Meloni, con i rispettivi partiti, hanno ottenuto un ottimo risultato, mentre Berlusconi, Renzi, Grasso e tutti gli altri a sinistra sono stati letteralmente bocciati. A questo punto gli scenari possibili che prevedo sono tre: (1) viste le premesse, considerando che Di Maio e Salvini devono rendere conto a un elettorato cui hanno garantito coerenza, l’esito ideale dello stallo è un ritorno alle urne dopo aver cambiato la legge elettorale; (2) Renzi, dimessosi da segretario, lascia liberi i parlamentari del PD di appoggiare i 5 Stelle senza però ottenere niente in cambio; (3) uno scenario esattamente opposto rispetto a quello di 5 anni fa, in cui partendo dal centrodestra si creerebbe un governo con a capo Salvini che avrebbe l’appoggio di una componente proveniente dalla sinistra che in cambio otterrebbe quei posti di governo che i 5 Stelle non possono dare,
LA CONCRETEZZA AL PREZZO DELLA COERENZA. Se tutti i leader in campagna elettorale hanno chiuso le porte a eventuali accordi postelettorali finalizzati a garantire la governabilità, è perché hanno fatto seguito agli avversari che, partendo dai 5 Stelle, hanno fatto altrettanto, guadagnando in tal modo dei consensi senza i quali non avrebbero ottenuto le stesse percentuali. Tutto perché non sono stati abbastanza lungimiranti prima del voto, prendendo impegni insostenibili e condannando l’Italia a un’altra campagna elettorale.
>I vincitori apparenti delle elezioni sono i maggiori responsabili di uno stallo da cui usciremo tutti perdenti<
Gian Franco Dettori – lu05mar2018
Ordine cronologico
R2 – UN PERSONAGGIO INSIGNIFICANTE IN CERCA DI VISIBILITÀ >quanto giudicare negativamente è peggio che non giudicare per niente<_
Percorso tematico
R2 – UN PERSONAGGIO INSIGNIFICANTE IN CERCA DI VISIBILITÀ >quanto giudicare negativamente è peggio che non giudicare per niente<
Richiami attinenti
R1 – UNA PROVA DI IMMATURITÀ >l’esito elettorale ha rivelato i limiti di una classe politica ancora poco matura<
R2 – UN PERSONAGGIO INSIGNIFICANTE IN CERCA DI VISIBILITÀ >quanto giudicare negativamente è peggio che non giudicare per niente<
R4 – TUTTI SCONFITTI, SOPRATTUTTO I 5 STELLE >perché quella che per altri sarebbe potuta essere una vittoria, per gli allievi di Beppe Grillo è una chiara sconfitta<
R12 – LA TENTAZIONE DI RINNEGARE LE PROPRIE FRAGILI RADICI >un’occasione ghiotta da lasciarsi sfuggire<
R38 – UNA SOLA SOLUZIONE VALIDA >come salvare la faccia di fronte all’impasse politica<
R39 – DALLA DURA OPPOSIZIONE A UNA TRAPPOLA RIVELATRICE >i 5S e la loro incoerenza apparente o reale<
R40 – LA POSSIBILITÀ DI UN GOVERNO CON M5S E PD >sembra che sia possibile una maggioranza prima impensabile<
R41 – LA STRUMENTALIZZAZIONE DI UNA SCONFITTA >condannare gli avversari a perdere e poi pretendere che governino<
R43 – UNA PROVA DI FORZA INCOERENTE >come contaminare l’ideologia del proprio partito con la propria<
R54 – LA COSTITUZIONE E TWITTER >come una risorsa diventa un limite<
R55 – DAL FALSO MORALISMO ALL’OBBLIGO DI FARE BENE >dalle macerie di una politica pessima emergono motivi di ottimismo<
R56 – LE POLEMICHE DOPO IL PRIMO VOLO DI STATO DI GIUSEPPE CONTE >dai giudizi arbitrari a una coerenza fittizia<
R57 – LA QUESTIONE RIFUGIATI E MIGRANTI >interpretazione e soluzione di un problema molto grave<
R58 – ARBITRARIETÀ DI RAGIONI E TORTI >cosa vuol dire se dalla Spagna hanno accettato di accogliere l’Aquarius<
R59 – EROE MODERNO O PAZZO CRIMINALE >Matteo Salvini come l’uomo forte che è lodato o disprezzato<
R60 – CONTROVERSIE IRRISOLTE >perché alcune divergenze risolvibili incontrano molte resistenze<
R73 – LA FINE DEL GOVERNO CONTE> con una mossa a sorpresa, dopo ripetute garanzie date pubblicamente, Matteo Salvini, ha interrotto l’alleanza con i 5S e posto fine all’esperienza di governo<
R74 – UN ALTRO LEADER DEBOLE E INCOMPLETO >al di là del carisma e dei metodi con cui riesce a fare colpo sull’elettorato, Matteo Salvini ha una vulnerabilità e una incoerenza che ne fanno un leader debole<
R75 – POLITICA E FACCIA TOSTA >in un ambiente povero come quello italiano attuale occorre un movimento culturale che riconosca e si interessi prioritariamente dei bisogni della collettività sacrificando le individualità egoistiche<
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