Potenziamento Multisistemico

R71 – L’AMORE UMANO 

>l’incompletezza, il rafforzamento o l’indebolimento<

Gian Franco Dettori – ma10lug2018


In generale, per un essere umano, amare significa da un lato provare piacere con altre persone, animali, oggetti o anche sensazioni, illusioni o eventi in corso o imminenti, dall’altro lato un piacere minore, un dispiacere o una sofferenza, in loro assenza. All’origine dell’amore ci sarebbe pertanto un senso di incompletezza avvertito senza l’oggetto del proprio amore e una completezza gratificante che compare in sua presenza, il che motiva una persona a cercare il piacere attraverso l’unione con tutto ciò che ama e che la fa stare bene. Inoltre, affinché si possa parlare di amore completo, è necessario che questo sia ricambiato, cioè che sia reciproco, corrisposto, in caso contrario sarebbe sempre un amore ma incompleto. Riconosco 10 tipi di amore:

(1) amore filiale materno,

(2) amore materno,

(3) amore filiale paterno,

(4) amore paterno,

(5) amore fraterno,

(6) amore amichevole,

(7) amore superficiale,

(8) amore doveroso,

(9) amore esclusivo di coppia, con varie accezioni,

(10) amore immaginato.


L’AMORE VERO. In tutte le accezioni, affinché l’amore umano sia veramente utile, è necessario che implichi degli effetti favorevoli non limitati ai momenti in cui l’oggetto del desiderio, sia esso un’altra persona, un animale, un oggetto, sensazioni, illusioni o eventi in corso o imminenti, sia presente, ma questi effetti devono essere duraturi, quindi la persona dovrebbe usufruire di un rafforzamento quanto più permanente possibile. Per cui mentre il falso amore illude provvisoriamente per poi lasciare come o a volte anche peggio di prima per via di un indebolimento, l’amore vero è uno scambio reciproco di benessere, uno scambio che può essere volontario e consapevole ma che a volte non è voluto o non è consapevole.


RAFFORZARE O INDEBOLIRE. Affinché a ciascun tipo di amore sia riconosciuto il suo potere gratificante e benefico è necessario che la presenza della controparte amata sia alternata a momenti di separazione, a volte senza costi in termini di benessere, altre volte con un sano dispiacere che permettere di apprezzare di più il ritorno alla condizione favorevole. Ne deriva il duplice effetto che può avere l’amore, che a seconda di come viene gestito può essere fortificante, quando dà un benessere che permane anche dopo la separazione, o indebolente, quando dopo la separazione la persona si ritrova più debole, per cui il beneficio dell’amore precedente si rivela solo apparente, più nocivo dell’assenza dell’amore stesso. Probabilmente, se tutte le persone e i gruppi di persone si fossero amati in questa maniera il mondo sarebbe stato migliore.

>L’amore vero è uno scambio reciproco di benessere e di forza che completa e lascia entrambe le parti migliori<


Gian Franco Dettori – ma10lug2018


Ordine cronologico


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>fatti concreti, teoria coerente e proiezioni favorevoli<

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